Induzione di resistenza nelle piante

Le piante non hanno un sistema immunitario, ma si può creare una resistenza anticipata da stress biotici e abiotici.

Induttori di resistenza

Di seguito viene spiegata cos'è la resistenza delle piante e, di conseguenza è essenziale sapere che gli induttori di resistenza svolgono un ruolo essenziale in questo processo.

La resistenza

La resistenza è la possibilità delle piante di autodifendersi da:

  • attacchi di funghi e batteri (stress biotici)
  • stress abiotici (termici, meccanici ecc)

Per indurre nelle piante la resistenza si deve agire in anticipo, utilizzando dei prodotti mirati a questo scopo: gli induttori di resistenza, che simulano in qualche modo un attacco fungino/batterico provocando una risposta "immunitaria" nella pianta: la famosa SAR (resistenza sistemica acquisita o systemic acquired resistance).

https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/fitosanitario

La resistenza sistemica acquisita

Quando si parla di SAR si intende stimolare le piante anticipatamente rispetto ad un'infezione vera e propria, a sintetizzare le sostanze ed a provvedere alle misure che concorrono alla loro difesa, come:

  • l'aumento dello spessore della parete cellulare attraverso la sintesi di callosio (precursore della lignina)
  • la produzione di sostanze tossiche per il patogeno (specie reattive dell’ossigeno ROS o sostanze fenoliche)
  • la sintesi di proteine specifiche per la difesa cioè le proteine PR
  • infine, se necessario, la morte cellulare programmata: la parte infestata della pianta programma la propria morte.
https://www.cnr.it/it/focus/107-1/le-piante-possono-essere-immunizzate

L’importanza di agire in tempo

Nell’ambito dell’induzione di resistenza (ma non solo, se si parla di agricoltura) fare le cose giuste al momento giusto è la chiave di volta per il successo. Infatti, stimolare una risposta da parte della pianta prima che questa venga a contatto col patogeno, ci permette di ottenere una reazione massiccia e tempestiva al momento dell’infezione.

Cosa sono gli induttori di resistenza

Gli induttori di resistenza sono sostanze che attivano o aumentano l’espressione dei geni di resistenza o di difesa presenti nelle cellule dei vari tessuti delle piante. Queste sostanze sono chiamate “elicitori” e agiscono verso i patogeni (stress biotici) e verso stress ambientali (stress abiotici). Quindi gli induttori di resistenza funzionano tutti da “elicitori”, ossia stimolatori: vengono riconosciuti dal sistema immunitario della pianta e sono quindi in grado di attivarlo. Hanno diversa natura chimica possono:

  • essere estratti di alghe
  • essere composti di altri vegetali, metaboliti, etc
  • avere origine sintetica.

Il ruolo degli induttori di resistenza

Gli induttori di resistenza hanno un ruolo veramente importante nelle logiche di lotta biologica e/o integrata, hanno funzionalità e obiettivi ben precisi, come il supporto alla difesa aziendale, svolgono un’azione specifica sulle piante e hanno diverse capacità, tra cui quella di fornire una maggiore tolleranza alle piante a stress abiotici e biotici e di conseguenza dare più salute alle piante. Inoltre si riduce il numero di applicazioni di molecole di sintesi e si modulano i dosaggi di rame e zolfo.

Come può aiutare la consulenza agronomica

La consulenza agronomica fornita da aziende agricole esperte nel settore come Kalòs, può aiutarti a capire innanzitutto lo stato del terreno e delle colture, e successivamente a capire come risolvere le eventuali problematiche riscontrate, che prodotti sarebbe meglio utilizzare per stimolare l’induzione alla resistenza e in che dosaggi.

Resistenza sistemica acquisita immagine

Resistenza sistemica acquisita

Significa stimolare le piante anticipatamente e provvedere delle misure che concorrono alla loro difesa tramite:

Aumento dello spessore della parete cellulare attraverso la sintesi di callosio e produzione di sostanze tossiche per il patogeno.

Sintesi di proteine specifiche per la difesa e, se necessario, la morte cellulare programmata.

Induttori di resistenza

Hanno diversa natura chimica: possono essere estratti di alghe, o di altri vegetali, metaboliti oppure possono avere origine sintetica, ma tutti funzionano da "elicitori", ossia stimolatori.

Crescita delle piante

Dove e come agiscono

Le reazioni possono essere locali, cioè nell’intorno del punto di accesso del patogeno, oppure sistemiche ovvero estese all’intera pianta, ma sono sempre temporanee, cioè si esauriscono in un lasso di tempo che dipende da diversi fattori.

Le principali molecole che inducono la resistenza e
migliorano la salute delle piante in agricoltura

Queste sono le principali molecole che singolarmente o in abbinata tra loro possono indurre la resistenza delle piante

Bio

Laminaria digitata

Ecology

Ulva armoricana

Ecklonia Maxima

Ecklonia maxima

Come si fa a indurre la resistenza nelle piante

Per indurre correttamente la resistenza delle piante bisogna:

Agire in anticipo: stimolare le piante anticipatamente a difendersi dagli stress abiotici e biotici, in modo da simulare un attacco fungino/batterico provocando una risposta immunitaria

Utilizzare induttori di resistenza periodicamente e con costanza: supportano la difesa aziendale e svolgono un'azione specifica sulla pianta. Infatti forniscono una maggiore tolleranza agli stress biotici e abiotici.

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Resistenza sistemica nelle piante